Il lusso della semplicità: #albeinmalga

“Sveglia alle 5 di mattina? Tu sei pazza.”

Non è che sono pazza. E’ che, da buona amante della montagna, avevo la sensazione che sarebbe stata una sveglia indimenticabile. E infatti.

E infatti, random, i motivi per cui è stata indimenticabile.

  1. la magia della sera prima, quando è calato il buio su Malga Stramaiolo, una malga a 1600 metri di altitudine, nel mezzo del nulla più totale, nell’Altopiano di Pinè: un silenzio quasi assordante, che avevi fin paura a interromperlo con le parole, e stavi lì, a guardare il buio sul sentiero che porta alla malga, le lucciole che volavano a bordo sentiero.
  2. il suono dei campanacci delle mucche alle 5 di mattino. Che, vi sembrerà banale, ma è stato il momento più emozionante di tutto il weekend. E la sveglia delle 4.20 te la dimentichi in un istante, quando esci e vieni avvolta dalla luce debole dell’alba, con lo stesso silenzio assordante della sera prima, interrotto solo dal suono dei campanacci. Un pastore, tre cani, 37 mucche che, diligenti, si dirigono verso la stalla per essere munte. Sono stata in contemplazione del rituale come una bimba piccola, c’era un che di sacro in quella processione lenta nel mezzo del nulla.
  3. “Le mucche sono rientrate tutte, possiamo andare nella stalla a mungerle”, dice Andrea, il casaro della malga.
    “E come fai a sapere che sono rientrate tutte?” chiedo curiosa [boh, le avrà contate].
    “Perché le conosco, sono tutte diverse”.
    Sono tutte diverse. Trentasette mucche dello stesso colore, della stessa stazza [almeno, al mio occhio superficiale] e le trova tutte diverse. Se non è amore questo.
    [Scopro anche che esiste una specie di Miss Italia delle mucche. E una Miss Mucca è proprio lì tra le trentasette, si chiama Edelweiss e come tutte le miss se la tira un po’, perché non vuole farsi fotografare. Stronzetta!]
  4. da 100 litri di latte solo una media di 10 chili di formaggio [7 chili per fare un grana, 12 chili per formaggi freschi]. Il resto della procedura per fare il formaggio l’ho osservato attraverso la macchina fotografica, nel pieno sole delle nove di mattina, di una mattina senza tempo.
  5. amo i miei scarponi Aku esattamente quanto amo le mie Manolo. E ogni volta che li indosso per fare trekking sono la persona più felice del mondo. 300 metri di dislivello, un’ora comoda di cammino, e attraverso boschi di larici e distese di rododendri in fiore si arriva al rifugio Tonini, che è a metà tra il verde accecante del prato e il blu nitido del cielo di sabato mattina: per quanto ami il trekking, farlo con un tempo magnifico aiuta.

E poi vorrei raccontarvi mille altre cose di questo weekend, dalla visita alla cantina sociale di Cembra, patria del Muller Thurgau, alla corsa alle 8 di mattina in un paesino incantato, al corso di canederli da Franca della Locanda 2 Camini [seguirà ricetta, promesso]: preferisco dirvelo come mi riesce meglio, con le fotografie.

Un’esperienza che consiglio a tutti, questa #albeinmalga: per ritrovare la bellezza dei momenti più semplici, per riscoprire la preziosità dei silenzi, e per ricaricare le pile.

Poi io ero felice di avere accanto il miglior compagno di viaggio, ma questa è un’altra storia.

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Per info sull’iniziativa: http://www.visittrentino.it/albeinmalga

16 Comments

  • Rispondi luglio 7, 2014

    Anna

    Wow! Quanto mi manca la montagna.. splendide foto!

  • Rispondi luglio 7, 2014

    Elisabetta

    che foto bellissime elena! deve essere stata davvero una bella esperienza. si sente il silenzio 🙂

  • Rispondi luglio 7, 2014

    Elisabetta

    ma vi hanno anche fatto provare a mungere? #curiosità

    • Rispondi luglio 7, 2014

      Elena Braghieri

      volendo sì, potevamo provare! Ma io ero impegnata a far foto 🙂 #bellascusa

  • Rispondi luglio 7, 2014

    Eleonora

    Io invece ero in alta Badia, il posto del mio cuore…. altre montagne ma sempre fantastiche… La magia di quei posti ti entra dentro e il tempo davvero scorre più lento e ti rilassi e ti rigeneri. Sei mai stata?

    • Rispondi luglio 7, 2014

      Elena Braghieri

      sono stata per anni a San Cassiano, conosco. Ma ti assicuro che anche il Trentino non è da meno, e questa iniziativa è veramente unica.

  • Rispondi luglio 7, 2014

    Elisabetta

    Le tue parole e le tue foto fanno sempre emozionare..sei super Elena!!! <3

  • Rispondi luglio 7, 2014

    BARBARA C

    Waaaaa! non vedo l’ora di andarci! bellissime foto!

  • Rispondi luglio 7, 2014

    Manuela

    Sono incantata. Letteralmente.
    Dev’essere stata un’esperienza fantastica.
    E poi adoro le mucche 🙂
    Mi hai fatto venire voglio di scappare lì qualche giorno in Agosto, per ricaricarmi di ossigeno e di energia. Ci vorrebbe proprio.
    Bacione,
    Manu D

  • Rispondi luglio 7, 2014

    simone

    1) tu sei figa
    2) mi piace quello che scrivi e come lo scrivi
    3) vogliamo parlare dello zaino di Giacomo?

    • Rispondi luglio 8, 2014

      Elena Braghieri

      3b) Giacomo è un gran figo.

  • Rispondi luglio 7, 2014

    fili

    Bella bella la mia Heidi! 🙂

    • Rispondi luglio 8, 2014

      Elena Braghieri

      Fili, abbiamo parlato anche di te, sai? Eri stata lì in zona poco prima in bici <3

    • Rispondi luglio 9, 2014

      simone

      fa un po’ Pierfrancesco Favino o sbaglio?

      • Rispondi luglio 9, 2014

        Elena Braghieri

        Dai che poi si monta la testa 🙂

  • Rispondi luglio 27, 2014

    annabella senatore

    è vero, quello che i tuoi occhi vedono attraverso la camera, da una sensazione bella, forte, magica, appagante, romantica agli occhi e al cuore di chi guarda.

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