Dell’arte, destabilizzante, di ricevere.

Quando ci sei dentro con tutti e due i piedi, con la testa e con il cuore, certi meccanismi malati non li vedi.

E ti abitui ad aspettare, a pregare per un incontro. A pregare per un caffè. A pregare per una risposta. Pregare, supplicare. Gestire i silenzi, gestire le fughe, gestire i ritorni come se le fughe non ci fossero mai state.

E ti abitui così bene che anche gli abbracci hai imparato a darteli da sola, correndo a comprare fiori.

E ti abitui così bene che non importa se lui non c’è. L’importante è averlo stampato in testa, e nel cuore. E credi così tanto che ti basti che non ti accorgi nemmeno che lì vicino c’è qualcuno di speciale che ti ha detto che hai dei capelli bellissimi: non li senti nemmeno, i complimenti degli altri.

Ci sei così dentro che ti accontenti del nulla.

E per fortuna che hai una vita pienissima, così se anche lui si allontana perché lui ha i problemi [tu, invece, i problemi non li hai mai eh], tu devi incontrare il PR e andare a cena con i compagni di corsa e rivedere l’amica e preparare il video.

E non lo sai nemmeno, che tra tutti gli incontri, uno ti aprirà gli occhi. Non lo sai nemmeno, che lì in mezzo qualcuno si vuole prendere cura di te.

Pensi si tratti solo di lavoro. Ché sì, vi osservate da un po’ sui social network, e un bel modo di fare storytelling, e tanti contatti in comune, e “vediamoci con calma, così parliamo: sarebbe bello collaborare”.

Il guaio è che la collaborazione è una cotta da 15enni felici di passare anche solo mezz’ora insieme. Il guaio è che sei così poco abituata a ricevere attenzioni, che quando trovi qualcuno che muore dalla voglia di vederti pensi subito che da qualche parte ci sia una fregatura.

Lui vuole vederti, e non devi nemmeno chiederglielo.

Anche se è tutto il pomeriggio che pensi a come poterlo incontrare, ci pensa lui a chiedertelo. Lui ti propone cose, lui ti regala sorrisi e foto bellissime. E appena vi siete lasciati, vuole rivederti. Non fa passare tre mesi: fa passare tre ore.

Mi son preso l’acqua sapendo di prenderne parecchia solo perché volevo mangiare con te.

E se sei più silenziosa del solito, se ti lasci cullare senza reagire, è solo perché sei destabilizzata: eri così abituata a bastare a te stessa che, ora che qualcuno si prende cura di te, non sai gestirlo, e devi ricalcolare gli spazi e i tempi e le distanze.

O forse è come quando smetti di correre per un po’, e poi ricominci: le prime volte hai il fiatone, credi di non farcela, ma continui, ti ci butti, e alla fine questa felicità te la senti tutta, e ti piace da morire.

E capisci che anche quelle pause in cui non hai potuto correre ti hanno fatto bene, perché sei cresciuta, e non le farai mai uscire dal tuo cuore, ma ora hai un paio di scarpe nuove, e correre è la cosa più bella che ti possa regalare.

25 Comments

  • Rispondi luglio 23, 2014

    La Vale

    Mamma mia se quoto Ele.
    Cuori per te.

  • Rispondi luglio 23, 2014

    Sara

    E’ proprio così.
    E’ proprio COSI’.

    Un abbraccio.

  • Rispondi luglio 23, 2014

    Alice

    Parole sante.
    A volte noi donne abbiamo il prosciutto davanti agli occhi e quando si sposta vediamo il mondo. Un mondo pieno di colori e opportunità!

  • Rispondi luglio 23, 2014

    Marta

    Nelle tue parole mi ci rivedo…poi per fortuna arriva quel qualcuno che ti fa capire che quello che ti facevi bastare e che sembrava tutto era solo un granello di sabbia!!!buona fortuna a te, non ti conosco di persona, ma da quello che scrivi sei una bella persona e ti meriti felicità! !! Un abbraccio Marta

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Monica

    Ok. Penso di amarti!!!

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Tiziana

    Bello!!!!!! Bhè……se le emozioni che stai vivendo ti portano ad avere quel sorriso meraviglioso che hai in foto……ben venga!!!!
    🙂
    🙂

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Sole

    Quindi è arrivato???Evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Stefania

    Da lettrice silenziosa, devo rompere questo silenzio per dirti che leggere questo post mi ha fatto davvero sorridere.
    Bellissimo che ti stia succedendo.
    Bellissimo che possa capire ogni parola scritta, perchè sta succedendo anche a me.
    Grande Braghy!

  • Rispondi luglio 24, 2014

    YAZMIN

    evviva le cose belle!
    Happy for you!
    e poi aggiornaci eh, che siamo curiose!
    baci

  • Rispondi luglio 24, 2014

    anto79

    yeah!! benvenuto Uomo Sopra la Media! 😉

    • Rispondi luglio 24, 2014

      Elena Braghieri

      Lui, proprio lui! Abbondantemente Sopra La Media!

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Manuela

    Sono così felice per te che per un attimo mi si è fermato il respiro, è bellissimo tutto quello che hai scritto e te lo meriti tutto!
    E forse tu sei la prova di quello che continuano a ripetermi da mesi, che quando qualcosa ti viene tolto qualcos’altro ti viene dato.
    Mille bacioni!!!
    Manu 🙂

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Sara

    Con quel ” prima” ora sei in grado di apprezzare davvero quello che ti sta accadendo ora! Bene!!!!

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Elena Polvani

    Bello Elena, bello

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Sere

    E’ successo anche a me…ed è bellissimo!!!

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Claudia

    Che bello ❤️

  • Rispondi luglio 24, 2014

    Sara

    Sì ma adesso sono curiosa di vedere come é fatto questo Mr.Right!

  • Rispondi luglio 26, 2014

    Ilaria

    Wow wow e ancora wowwwwwwwwwww….perchè diciamocelo, esistono ancora gli uomini abbondantemente sopra la media!!!!!…anche io ho il mio, e ho quel sorriso stampato ogni volta che torno a casa da lui! 😉 “maledettamente” romantica!

  • Rispondi luglio 27, 2014

    annabella senatore

    pensa che molte volte la notte dormo abbracciata a me!!! se sta succedendo…credo sia il caso di dedicarti questa:
    “Quando saremo due saremo veglia e sonno
    affonderemo nella stessa polpa
    come il dente di latte e il suo secondo,
    saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
    come i cieli, del giorno e della notte,
    due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
    come i tempi del battito
    i colpi del respiro.
    Quando saremo due non avremo metà
    saremo un due che non si può dividere con niente.
    Quando saremo due, nessuno sarà uno,
    uno sarà l’uguale di nessuno
    e l’unità consisterà nel due.
    Quando saremo due
    cambierà nome pure l’universo
    diventerà diverso.” di Erri De Luca
    affinchè te possa condividerla con l’uomo molto sopra la media.
    un abbraccio

  • Rispondi luglio 28, 2014

    Karin

    Sono contentissima per te! È così bello non dover rincorrere un uomo…ma emozionarsi perché lui semplicemente c’è e te lo dimostra sempre!
    Vivi queste emozioni Elena, sono certa che te le meriti tutte! Un abbraccione

  • Rispondi luglio 29, 2014

    Eleonora

    “Tutto questo amore prima o poi lo vorrà qualcuno. Qualcuno che non si spaventi, qualcuno che vada oltre, qualcuno che corra insieme a me” (cit.). Voglio talmente tanto bene a questa frase che me la sono portata fino ad Hong Kong quando mi sono trasferita, sette mesi fa. Sta sul frigo, la leggo ogni mattina. Sono stra-felice per te!

    • Rispondi luglio 29, 2014

      Elena Braghieri

      Mi hai commosso!!! Che bello sapere che sono arrivata così lontano e così dritta nel cuore!

  • Rispondi agosto 25, 2014

    Elisabetta

    ehiehi qua c’è astinenza di post 🙂

    • Rispondi agosto 25, 2014

      Elena Braghieri

      arrivo arrivo!!! il blog era in ferie insieme a me 🙂

  • Rispondi ottobre 14, 2014

    Elisa

    Ho letto e riletto questo post così tante volte che quasi lo conosco a memoria! Pensa, lo hai pubblicato proprio nel momento in cui anche io stavo passando esattamente le stesse cose, provando le stesse emozioni. Mi hai colpita diretta al cuore. (Lo fai spesso, ogni volta che scrivi, direi 🙂 e evidentemente non solo con me!)

    [Ho avuto addirittura la tentazione di stampare tutta pagina, di incorniciarla è di appenderla in camera. (In verità ci ho anche provato, ma la mia stampante mi ha tradito)].

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