Benvenuto settembre!

Settembre mi è sempre piaciuto.

Settembre è il mese in cui tutto ricomincia, in cui ti porti dietro i ricordi delle vacanze e ancora un po’ di abbronzatura sulla pelle, in cui i capelli sono ancora belli arruffati e chissenefrega di usare spazzola e phon.

E poi settembre è il mese del mio compleanno.

Bilanci sì, bilanci no, quest’anno sono 40. Che mi sembravano tanto lontani, e ora sono qui, e sono esattamente come i 30, anzi meglio.

Meglio perché – incoscienza o eccessiva consapevolezza – non me li sento.

Meglio perché in questi anni sono cambiata tanto, e mi piaccio molto di più.

Ho imparato ad accettarmi: accettarmi significa che ho dei fottutissimi pregi, oltre ai dannatissimi difetti. E, toh, alcuni pregi sono così grandi che riescono ad annientare i difetti. L’indulgenza verso se stessi è forse uno dei regali più belli che mi sia fatta in questi anni: è quella cosa che ti fa addormentare senza troppi pensieri, e ti fa sembrare più bella agli occhi altrui.

Ho imparato che del giudizio altrui non me ne frega niente, fatta eccezione per tre persone: loro sono il mio confronto quasi quotidiano, il mio grillo parlante, il mio rifugio nei momenti bui. Per il resto del mondo, se piace è così, altrimenti che vadano altrove.

Ho imparato che se ami tanto, e ami in modo incondizionato, potrai soffrire come un cane, ma non avrai nulla di cui pentirti. Mai. Perché amare è la cosa più bella del mondo, quella che ti riempie le giornate, che ti fa sentire viva. Ho amato totalmente, ho amato di nascosto, ho amato alla luce del sole fregandomene dei pregiudizi, ho amato in modo ostinato. E ogni volta, sistemate le ferite, ne sono uscita più forte di prima.

Ho imparato a lasciare andare. Ché questa vita è tanto bella e tanto piena, così piena da far fatica, a volte, a trovare il tempo anche per gli amici belli. Figuriamoci per i finti amici. Ho lasciato andare rapporti che mi logoravano, ho ridimensionato amicizie, ho lasciato andare amori stanchi. Passata l’amarezza iniziale, sono tornata a respirare.

Ho imparato ad accettare gli altri. Ho imparato che il mondo non necessariamente ragiona come ragiono io, e spesso è una fortuna 🙂

Ho imparato ad ascoltare, ed è ascoltando le storie altrui che ogni volta mi arricchisco.

E ho imparato a dire grazie, e i grazie che dico non bastano mai. A chi mi ha fatto diventare quella che sono, a chi ogni volta mi dimostra affetto, a chi si innamora della mia voglia di vivere più che della mia capacità di rompere le palle, a chi c’è nel pieno della notte per una carezza al cuore, a chi sopporta le mie manie fotografiche, a chi non mi manda a cagare quando in PMS sfoggio la peggiore acidità.

Benvenuto settembre, non vedo l’ora di respirarti fino in fondo.

Inizio a preparare il 4 da sostituire al 3.

 

[La foto in copertina è, manco a dirlo, di uno dei tre di cui sopra]

3 Comments

  • Rispondi settembre 19, 2016

    davide maestri

    neanche un commento, allora lo lascio io (so che puoi farne a meno e bla bla bla).
    Benvenuta nel mondo degli adulti maturi. Eri bella anche come “adolescente” ma ora si fa sul serio…AUGURI!
    Io il 17 settembre ne ho fatti 50.Nella mia vita non ho tre pilastri di sostegno come te ma da solo faccio per 10, tu sei più fortunata, che poi non è fortuna, perché se hai tre amici veri te li sei guadagnati. Bacio

  • Rispondi settembre 4, 2017

    Simona M

    adorabile, fashion e incredibilmente tu. Love Braghy

    • Rispondi settembre 4, 2017

      Elena Braghieri

      Muak!

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