La Braghy guida definitiva alla Val Pusteria.

Che ami la Val Pusteria quanto amo Favignana, l’avrete capito.

È il mio paradiso dolomitico da 30 anni, e ultimamente ho imparato a scoprirla anche in stagioni diverse da quella pienamente estiva: ne ho scoperto le magie dell’autunno aranciato, ne ho apprezzato i panorami non ancora completamente innevati di inizio inverno, fino ad innamorarmi dell’esplosione di fiori di tarda primavera.

Insomma: quando un posto è bello, è bello anche fuori stagione.

Non importa se alcuni esercizi sono ancora chiusi, se il Rifugio Locatelli aprirà solo a fine giugno e se anche i mezzi di trasporto hanno ancora orario ridotto. L’importante è lasciare il cuore aperto a tutta la bellezza che la natura sa dare, e organizzarsi con dei sani picnic.

È una zona così ricca di panorami e posticini deliziosi, che condivido qualche dritta per ottimizzare il tempo a disposizione. Non è una guida esaustiva, non è una guida per professionisti della montagna. È una raccolta di suggerimenti per chi, ad esempio, si è innamorato di quella zona guardando le mie foto.

 

DOVE ALLOGGIARE

La Val Pusteria è una valle che si sviluppa da Bressanone fino a Sesto, passando per paesi noti come Brunico, Dobbiaco, San Candido. Io, per ricchezza di panorama e semplicità di vita, ho sempre preferito Sesto: è attorniata da montagne per tre lati su quattro, è punto di partenza per le escursioni più belle, ha tutto l’indispensabile per una vacanza detox (una edicola, una salumeria, un supermercato, una pasticceria super).

Per una vacanza di un certo livello, il mio hotel stellato preferito resta l’Alpenblick, con spa con vista sulle Dolomiti di Sesto e una cucina gourmet notevole (la colazione è un’esperienza che non si dimentica): è anche un hotel “bike-friendly”, i gestori organizzano escursioni in mountain bike per guidarvi nel loro paradiso.

In bassa stagione mi sono spostata a San Candido e mi sono trovata molto bene al Garni Hotel Am Burghuegel: struttura nuova, camere spaziose e confortevoli, posizione perfetta.

In ogni caso, la ricettività è uno dei punti di forza della valle: anche senza scomodare hotel di lusso, accoglienza cortesia ed estrema pulizia sono garantiti anche nei più semplici affittacamere. Per una offerta completa potete consultare il Consorzio Alta Pusteria.

 

COSA VEDERE

Non basterebbero due settimane per vedere tutte le meraviglie della Val Pusteria. Vi seleziono i miei luoghi preferiti da vedere in un weekend lungo.

  • Il lago di Braies: a prova di pigri, ci si arriva in macchina con una deviazione poco prima di Dobbiaco, e ogni volta incanta per il colore della sua acqua e per il panorama che lo racchiude: in autunno i larici arancio si specchiano nel verde creando scenari quasi surreali, ma ha un suo fascino anche in inverno quando diventa un’unica lastra di ghiaccio. Per godervelo pienamente potete fare il giro tutto attorno al lago.
  • Le malghe attorno a Sesto – facilmente raggiungibili con passeggiate senza sforzi – da cui godere di ottimi panorami: il Waldruhe, il Panorama, il Froneben (di cui adoro tutto, in particolare la torta di ricotta), il Pendio Monte Elmo. Sono tutti sul versante opposto alla Meridiana di Sesto: relax, buon cibo e panorama assicurati.
  • La passeggiata in Val Fiscalina: da Sesto (anzi, dalla frazione Moso) attraverso boschi di larici e casette di legno, fino al Rifugio Fondovalle. Una passeggiata senza sforzi ma di puro relax.
  • Prato Piazza: a zero sforzo (si arriva con la macchina fino in quota – attenzione agli orari di apertura della strada a pedaggio, d’estate ci sono autobus sostitutivi) si passeggia su un altopiano da sogno con vista sul Cristallo e sulla Croda Rossa di Cortina. Se poi volete fare uno sforzo in più, consiglio l’ascesa sul Monte Specie: vista incredibile sulle Tre Cime di Lavaredo!
  • L’escursione dal Passo Monte Croce alla Malga Nemes. Salite al passo con uno degli autobus di linea, e da lì prendete il segnavia n. 131. Una passeggiata di un’oretta tra boschi di larici, radure rilassantissime e pascoli infiniti vi condurrà alla Malga, dove ad accogliervi ci sarà Otti (spesso con la sua fisarmonica) e dove non potete perdervi quello che, a mio parere, resta lo strudel più buono della valle. Se avete voglia di camminare, proseguite per il sentiero alto (segnavia n. 13) fino alla Malga Klambach: a metà del sentiero arriverete ad un punto panoramico da cui potrete ammirare anche le Tre Cime di Lavaredo. Dalla Klambach potete scendere direttamente a Sesto (trovo il sentiero piuttosto noioso), oppure allungare ancora verso il Rifugio Pendio Monte Elmo, per poi scendere in paese.
  • Le Tre Cime di Lavaredo. Sinceramente, la mia escursione preferita. Se avete una buona (anzi, ottima) gamba, vi consiglio vivamente il giro dei rifugi con partenza e arrivo dalla Capanna Fondovalle: Rifugio Comici, Rifugio Cengia, Rifugio Locatelli (davanti alle Tre Cime). E’ una escursione con più di 1000 metri di dislivello, quindi non per tutti. Ma non c’è problema: anche i più pigri si possono godere il patrimonio Unesco aiutandosi… con la macchina. Infatti, attraverso una strada a pedaggio che parte da Misurina, si può arrivare fino al Rifugio Auronzo in macchina. Il Rifugio Auronzo si trova proprio ai piedi delle Tre Cime, ma dietro, quindi per vederle in tutta la loro maestosità bisogna fare una passeggiata (a prova di pensionati sfaticati e passeggini) di un’oretta, passando dal vicino Rifugio Lavaredo e arrivando fino alla Forcella Lavaredo. Da lì, in poco più di mezz’oretta si raggiunge il Rifugio Locatelli, e la vista è da lasciare senza fiato. Per una escursione piacevole ma che richiede uno sforzo in più, consiglio il giro completo attorno alle Tre Cime: solitamente lo faccio in senso opposto a quello descritto sopra, e dall’Auronzo vado verso sinistra passando dalla Langalm fino al Locatelli, per poi fare Lavaredo e Auronzo. Ci sono anche altre escursioni (quella dal Lago di Landro, quella dai Tre Scarperi), ma il consiglio è uno solo: non perdetevele.

 

DOVE MANGIARE

Premessa: si mangia bene ovunque. Ovunque. Dal ristorantino in paese al rifugio a 2000 metri, la cucina della Val Pusteria è ottima. Qui vi consiglio i miei luoghi del cuore.

  • Zum Hans, Moso, Sesto. La signora Klara è una istituzione quasi quanto i suoi piatti: spaetzle di spinaci, stinco al forno, costolette di agnello, rosticciata. E’ tutto perfetto, in un posticino caratteristico con stube, a prezzi davvero popolari. Consiglio: chiedete se, tra i dolci fuori menù, sono disponibili le frittelle di mele. Da capogiro.
  • Winkelkeller, Dobbiaco. Ristorante di qualità in ambiente tipico ma raffinato. Rimane immutato nella sua piacevolezza da anni.
  • Genziana, San Silvestro, Dobbiaco. Sembra un vero e proprio rifugio di montagna, con gli interni rivestiti in legno e i decori tirolesi. Un menù semplice legato alla tradizione ma molto curato.
  • Patzenfeld, Sesto, Caravan Park. Di livello più alto, ambiente di classe e cucina internazionale a partire da materie prime locali. Per una cena memorabile (notevole anche la daily spa annessa, aperta al pubblico e non solo ai clienti del Caravan Park. Non solo dalla Val Pusteria, arrivano clienti anche da Cortina!)
  • Pasticceria Kofler, Moso, Sesto. La miglior pasticceria della zona, secondo me. Scegliete una fetta di torta direttamente dalla vetrinetta di esposizione (le crostate di albicocche o di prugne sono le mie preferite!) e accomodatevi in terrazza con vista sulla Meridiana di Sesto. Accompagnate la torta con un tè caldo, un infuso o, in estate, uno skiwasser (acqua, succo di limone, succo di lampone)

Fuori dalla Val Pusteria, ma se vi capita di andare a fare un giro verso Cortina:

  • Ospitale, a 20 km da Dobbiaco verso Cortina. Uno dei ristoranti più antichi della zona, ambiente straordinario, piatti memorabili. Consiglio vivamente il foie gras con pan brioche e composta di cipolle, e per i più coraggiosi la zuppa di cipolle gratinata.
  • El Brite de Larieto, Cortina, verso il Passo Tre Croci. Non riesco ad essere obiettiva nei confronti di questo gioiello della ristorazione locale. Formalmente un agriturismo, è molto di più. Lo chef Riccardo Gaspari, allievo di Massimo Bottura, lavora sapientemente le materie prime locali esaltandone il gusto, proponendo piatti mai banali (ricordo ancora i canederli di rape rosse con salsa di rafano con cui l’ho conosciuto ad Identità Golose). La moglie Ludovica serve e intrattiene gli ospiti con estrema piacevolezza. Il tutto con un rapporto qualità prezzo davvero concorrenziale (se avete tempo, passate anche dal loro caseificio ad acquistare i formaggi).

 

SHOPPING

  • Franz Kraler, Dobbiaco (ma anche a Cortina). Un punto di riferimento in tutta la regione per l’abbigliamento e gli accessori di lusso. La boutique di Dobbiaco è immensa e notevole anche dal punto di vista architettonico, nata dalle scuderie del palazzo estivo dell’imperatore Francesco Giuseppe. Vi accoglieranno Franz e Daniela con il figlio Alexander, per un’esperienza di acquisto memorabile. Fatevi mostrare anche l’area riservata, arredata come una stube di alta montagna, utilizzata per i clienti che chiedono particolare privacy (e vi assicuro che ci vanno dei clienti davvero vip, davvero internazionali, davvero sex symbol… di più non posso dire)
  • Alpe Pragas, Braies. Le migliori composte di frutta che abbia mai mangiato. Li ho visti nascere, ora sono diventati grandi e la loro offerta è sempre più ampia e di qualità. Il negozio è così curato che sembra una galleria d’arte! Miei gusti preferiti di composta: albicocca e rosa canina, lampone e rabarbaro.
  • Macelleria Villgrater, Sesto. Perché lo speck di Seftner (con sede a San Candido) lo trovate in tutti i supermercati d’Italia, mentre lo speck di Villgrater lo trovate solo qui! Insieme ad altre prelibatezze quali il prosciutto di cervo o il carré affumicato.
  • Mondolatte, Dobbiaco. Molto più di un caseificio, è il mio punto di riferimento per acquisti di formaggi e latticini. Fa il servizio sottovuoto per il trasporto di formaggi.
  • Cappelleria Zacher, San Candido. Trovate cappelli di ogni forgia ma anche deliziosi oggetti in feltro.

 

E poi potrei parlarvi dei Prati di Croda Rossa, dei Tre Scarperi, di quella (unica) volta che ho fatto la ferrata del Paterno. Ma come primo viaggio in quei luoghi incantati, vi ho già detto molto.

Buon viaggio!

 

PS 1. Per una versione scaricabile dei miei suggerimenti sulla Val Pusteria, cliccate qui

PS 2. Il diario del mio ultimo viaggio su Instagram lo trovate con #AltissimaPurissimaBraghissima (modestamente)

ValPusteria7

4 Comments

  • Rispondi giugno 13, 2016

    Michela

    Un’altra super guida!! Grande Elena!
    Sono tornata da Favignana sabato innamoratissima!!!
    Ora x agosto stavo guardardo la Val Aurina ma con queste indicazioni quasi quasi….
    Continua così!

  • Rispondi giugno 19, 2016

    giulia

    sesto é un luogo magico! Da anni vado all Hotel Monika: consigliatissimo per tutto (design, accoglienza, spa, cucina) ci lascio il cuore ogni volta che vado.

  • Rispondi luglio 24, 2016

    simone

    Scaricata …?

  • Mille grazie per la menzione nel Suo articolo.

Leave a Reply