Caro Babbo Natale [2016]

Caro Babbo Natale,

ci risiamo. Se l’anno scorso non ero motivata, quest’anno lo sono ancora di meno.

Anche questo 2016 non mi ha risparmiato scossoni al cuore e prove di coraggio.

I primi li ho superati con una extra dose di bellezza – da Favignana, da Salina, dalle Dolomiti, da una giornata al fianco di Bianca a fare del bene, da una fuga all’alba sui Floating Piers, da un backstage di Marco De Vincenzo, da una serata alla Scala.

Le prove di coraggio non so ancora come le ho superate, ma non intendo mettermi alla prova con altre, grazie.

L’albero di Natale sta bene dov’è, inscatolato in un cartone in garage vicino alle sue decorazioni e insieme ai ricordi di Natali più felici. La lista dei regali è sempre più corta e consapevole: se per i miei 40 anni ho aspettato regali che non sono mai arrivati, posso serenamente fregarmene di tanti regali di Natale.

Io una lista di desideri ce l’ho, caro Babbo Natale. Metti che sei indeciso o demotivato come me: ti agevolo il lavoro.

  1. Le sedie del tavolo sono sempre quelle dell’anno scorso. E no, non sono tornate improvvisamente a piacermi.  L’anno scorso non mi hai sentito, quest’anno presta più attenzione, please. 4 Eames Plastic Side Chair DSR bianche, thank you.
  2. Le amicizie ho imparato a tagliarle da sola. Intendo quelle finte, quelle che son tutte un “tesorino sister I love you” sulla bacheca di Facebook e poi ti incontrano e si girano dall’altra parte. Gente inutile che intossica le vite altrui. Vorrei invece più tempo per gli amici veri, quelli che “ho bisogno di vederti”, quelli che “oggi non ho tanta voglia di parlare, ti dispiace se stiamo zitti?”, quelli che “questo weekend sono tutto per te”. Ecco, per loro vorrei settimane fatte di due sabati e due domeniche, per avere tempo a sufficienza per tutti.
  3. Un manuale di istruzioni per dire NO. No agli uffici stampa che ti risucchiano la vita senza darti nulla in cambio, no alle finte cene finto amiche con mille tag su Instagram e poi è tutta una lotta di like. No a “scusa mi daresti il contatto di questo?”. No a “puoi chiedere alla tua amica XXX (dove XXX sta per Filippa, Bianca, Chiara, ndr) se partecipa al nostro evento?”. Perché non c’è scritto da nessuna parte che io abbia il dovere di colmare le incompetenze altrui.
  4. Un interior designer che traduca in azioni concrete la mia confusione mentale su come vorrei casa. Ad oggi brucerei tutti i mobili in wengé, per dire. Ma resterei senza letto, senza comodini, senza settimanale, e senza mobile del soggiorno. E non posso permettermelo.
  5. Un weekend a Venezia. Con allegata una signora inglese che mi dice che sono “delightful”.
  6. Ciondoli a caso di Atelier VM. A caso perché comunque si caschi, si casca bene. E le mie catenine non hanno mai ciondoli abbastanza.
  7. Una vacanza di fine primavera a Salina. Stessa stanza affacciata sul porticciolo di Malfa, stesso profumo di fichi, stessa terrazza bianchissima di Amanei e stesso bordo piscina del Ravesi.
  8. I polacchini di Tod’s con le stringhe rosse, che mi ricordino anche in città il potere terapeutico della montagna.
  9. Una letterina di Natale inaspettata nella cassetta della posta. Tra una bolletta della luce e una rata delle spese di condominio.
  10. [quellacosalìchecisiamodettipiùvolte]

L’ordine è sparso, se inizi dal basso però mi fai felice, d’altronde le sedie hanno dieci anni: possono aspettarne ancora uno.

8 Comments

  • Rispondi novembre 30, 2016

    Samantha

    Cara Elena,
    Io non ti conosco, ti spio su Instagram perché le tue foto sono molto più fighe delle mie e perché mi fai venire voglia di fare Colazioni Random in delle chicche di posti.
    Ma, visto che ci sono, non mi soffermo solo alle foto di pranzi o brunch fighi, seguo anche i tuoi pezzettini di vita che condividi con noi, come seguo i tuoi post strappalacrime su Favignana e sul perché è bello andare in vacanza da soli.
    Quello che è arrivato a me: sicuramente sei un’anima che di Natali felici, se ne merita eccome. E si merita un amore, ciondoli, letterine nella cassetta della posta.
    Ora, non bruciare tutti i mobili, magari Babbo Natale non è demotivato ma sta solo aspettando l’occasione più giusta per farti avere tutto quello di cui hai bisogno (:
    In ogni caso, se non si sbriga, fammelo sapere.
    Le sedie nuove per il flat non te le posso comprare, ma posso ricambiare le dritte Milanesi che mi regali tutti i giorni con delle chicche Veneziane (:
    Un abbraccio Elena!
    E non ti demotivare..fai prendere aria all’alberello (:

    • Rispondi novembre 30, 2016

      Elena Braghieri

      Ah, Venezia! Ci ho lasciato un pezzo di cuore. Prima o poi torno a riprendermelo, e nel caso… voglio tutte le dritte da insider! <3

  • Rispondi novembre 30, 2016

    Samantha

    Volentieri,
    Quando vuoi! (:

    Un Abbraccio con la A maiuscola! (:

  • Rispondi novembre 30, 2016

    Elena

    Ah che bello quando torni a scrivere qui..
    concordo con Samantha, vieni a trovarci!
    Delightful, sarebbe il tempo speso insieme in quella splendida città.

    • Rispondi novembre 30, 2016

      Elena Braghieri

      Solo se mi prometti che mi trucchi!

  • Rispondi dicembre 1, 2016

    Elena

    Ti trucco, ti porto in teatro, anzi ti trucco in teatro ?

  • Rispondi dicembre 1, 2016

    Elisa

    Si anche io ti spio, guardo i tuoi outfit, i posti dove vai e i tuoi sorrisi.
    Grazie a te ho scoperto U BARBA, la mirrorless, negozietti di Milano, e la corsa delle Nike per sole donne?…. perché il cuore mi ha portato qui. E purtroppo non amo come te questa città, ma cerco di andare avanti e scoprire ogni tanto con la bicicletta, angoli nuovi…. e con un po’ di vergogna ti dico: si mi piacerebbe anche essere (o diventare) una tua amica, perché avresti quella carica pazzesca che ogni amica dovrebbe avere… e poi ami questa città un po’ come carrie bradashaw amava New York… si proprio questo mi ricordi.?

  • Rispondi dicembre 22, 2016

    Rossella

    Ciao Elena, in realtà io ti ho scoperto per caso…oggi stesso! Mi hai incuriosita e ho iniziato a spulciare tutte le tue foto e poi sono approdata anche sul tuo blog. Ovviamente non ti conosco, ma percepisco nettamente una stanchezza mista a tristezza e se anche i motivi sono diversi, io mi sento proprio come te. L’albero però io l’ho fatto e non perché sono tutta un jingle bell, ma perché vivendo ancora a casa coi miei cerco di non far trasparire quello strato di tristezza che mi appanna il cuore… comunque tornando a te spero davvero che possa realizzare tutti i tuoi desideri e anche qualcuno in più! Io mi offro volontaria come interior designer per “rivoluzionare” i tuoi mobili (sono un architetto e mi renderesti davvero felice se mi dicessi: “prego vieni e stupiscimi!” Sarebbe il primo regalo e molto probabilmente anche l’unico, ma senza ombra di dubbio il più bello!). Sono certa che in un modo o nell’altro un pizzico della magia del Natale ritornerà nel tuo cuore e sarà molto più intenso di prima e molto più vero di chi pubblica qua e là mille foto di alberi, lucine, pacchi e pacchetti! Ti auguro di poter incontrare la persona che stai cercando proprio come la si incontra in un film d’amore, per caso e quando meno lo si aspetta! Un abbraccio forte fortissimo e Buon Natale.

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