Tutti i rumori della felicità

“Ma figurati, non ce la farò mai, faccio quello che riesco, magari mi fermo a metà, faccio stretching e poi riprendo”: è quello che ho detto fino alle 9.55 di stamattina, in coda alla partenza per la Walk of Life, un’iniziativa fighissima di Telethon che recita “corri per chi lotta contro una malattia genetica”.

Mi sono iscritta perchè tra un mese c’è la We Own The Night, e lì 10 chilometri sarebbe carino farli tutti di corsa. Mi sono iscritta perchè volevo capire quanto mi mancava per arrivare a 10. Mi sono iscritta perchè ormai correre mi fa sentire viva, e correre di fianco a Ludovica è per me una gran coccola al cuore, e correre per una giusta causa mette sempre il cuore in pace.

E’ stata la corsa delle prime volte.

La prima volta in cui ho portato a casa 10 chilometri di corsa, senza mai fermarmi un istante. Mai. Non so se potete capire l’enorme soddisfazione personale: ho vinto  la sfida contro me stessa che, fino a un mese fa, sputavo l’anima al chilometro 3.

La prima volta senza kinesio tape alla caviglia, dopo un infortunio partito a settembre e trascinato noiosissimamente fino a un mese fa [grazie Attilio, sei il mio fisioterapista del cuore, la caviglia ha retto, e stasera per festeggiare metto 12 cm di tacco].

Ma, soprattutto. La prima volta senza musica. L’avevo promesso qui, a fine post, che non avrei più corso con gli auricolari. L’ho fatto. Ed è stato così bello che questi dieci chilometri ve li voglio raccontare attraverso i rumori.

Lo sparo alla partenza. “Piano, Ludo, dobbiamo andare piano, altrimenti ci bruciamo e non arriviamo manco a cinque”. I miei passi e quelli della Ludo sono perfettamente sincronizzati. In mezzo a tutti i passi di chi corre e ci supera, sento solo i miei e i suoi, in armonia perfetta. Ma perchè ho sempre voluto oscurarli con la musica?

Il percorso non è dei più stimolanti: il tempo di uscire dal parco e ci tocca fare Corso Sempione avanti e indietro. CorsoSempionechenonfiniscepiù. C’è però una cosa bella, bellissima: i passi di chi corre al doppio della nostra velocità, e mentre noi stiamo andando in su, questi fenomeni stanno già tornando in giù, leggiadri e concentrati, nella corsia a fianco alla nostra. Rumore registrato al chilometro 1,5: lo schiocco della mia mano contro quella di Davide, già di ritorno, perchè mica per niente lui è il #BraghyCoach e va come un fulmine. Seguono high five con tutti gli altri Red Snakes che incontro lungo il corso: pac, pac, pac, uno dopo l’altro Giorgio, Gianluca, Maico.

Superiamo il chilometro 3 che manco ce ne accorgiamo, io e la Ludo. Ci accorgiamo solo dei nostri passi che si sovrappongono, e del cazziatone che do a un fotografo (che se io non ho mai una foto mentre corro è colpa di questi fotografi crudeli, che a noi ritardatari non ci cagano mai).

Allo scoccare del chilometro 4 inizio a pensare che, però!, non sono nemmeno così stanca come durante gli allenamenti, e siamo quasi a metà! “Ludo, ora ad ogni chilometro che facciamo dobbiamo darci un cinque”. Aggiungere all’elenco il rumore della mia mano destra contro la sua sinistra, fedelmente scandito dal mio sport watch.

Poi si entra nella zona più fighetta, quella che, per dirla con le parole di una addetta dell’organizzazione, “Qui abitano i vip rompic****oni, signori!”. Peccato che sia domenica di ponte, e dei vip rompic****oni manco l’ombra, stan tutti al mare. Meglio così.

“Il primo è arrivato ora!” ci avvisa un vigile mentre siamo a circa il chilometro 6. “Beh, ai primi dovrebbero far fare due giri, non vale” gli rispondo io che sono così euforica che parlo anche coi muri. Ridono tutti. Il fatto è che abbiamo superato la metà del percorso e, sì, sono un po’ stanchina, ma pensavo molto peggio. E tutti i miei piani precauzionali di fermarci dopo i primi 5 chilometri per fare stretching sono stati accantonati. Ho invece iniziato a prendere in considerazione che tutto sommato, dieci, proviamoci.

“Ele, stiamo andando benissimo, guarda che ce la facciamo a farli!” mi dice la Ludo che, oltre ad avere il mio stesso identico passo, mi legge nel pensiero. Aggiungere all’elenco dei rumori: la voce di Ludo, sempre discreta e sempre motivante.

Poi ci sarebbe il rumore dell’acqua che mi sono versata addosso – sciaf sciaf – in quel tratto noiosissimo della zona City Life, così brullo, così vuoto, così anonimo, e poi ci sarebbe un’esclamazione piuttosto colorita di Ludo al passare di una certa macchina guidata da una certa persona [e lì ci siamo date un cinque più vigoroso prese dall’entusiasmo, registrando il chilometro 8].

Si ritorna, per l’ultima volta, a fine Corso Sempione, per gli ultimi due chilometri, che iniziano a pesare. Sento i brividi, sento le gambe che cedono, mi butto addosso altra acqua – sciaf sciaf. Il rumore è quello della mia voce che cerca di motivare un’altra Elena, Podista da Marte, che come me non ce la fa più [ma ha la faccia molto più incazzata della mia].

E infine, al chilometro 9, il rumore del mio cuore che sussulta quando vedo Davide che è venuto a recuperarci per portarci al traguardo. Di quell’ultimo chilometro ricordo le gambe che vanno più forte, Davide che mi dice cose ma non ricordo cosa, la Ludo che sorride, una ragazza a bordo strada che mi urla “ma tu lavori in xxx!” [che suona un po’ strano: di solito mi dicono “ma tu sei Elena di Grazia”].

Le mani che si prendono per tagliare il traguardo non fanno rumore, e gli abbracci forti nemmeno, ma io il rumore lo sento ugualmente. Forse fanno rumore anche i miei occhi che piangono di gioia, fa rumore l’iPhone per tutte le notifiche che arrivano da chi mi ha sostenuto in diretta.

Buttate via gli auricolari quando correte. Con la musica vi perdete un sacco di felicità gratuita.

PS. Nessuno provi a rubarmi Ludo come compagna di corsa. Dovete passare sul mio corpo.

PS 2. Idem per il #BraghyCoach.

PS 3. un’ora, sette minuti, quarantanove secondi. Me lo dico da sola, quanto sono stata figa?

I’ll be just fine
when I see you at the finish line
Doesn’t matter if I take my time
I’m coming home

 

[Foto © Giovanni Garavaglia per www.podisti.net]

20 Comments

  • Rispondi aprile 27, 2014

    Fra

    Grande! Grande! Grande!
    Ma quanto mi hai fatto emozionare con questo post? Mi pareva d’essere lì…
    Commossa

  • Rispondi aprile 27, 2014

    Dony

    Sei mitica Braghy! Mi hai fatto venire i brividi e le lacrime agli occhi, sei una grande donna!!! Con tanta stima,
    Un abbraccio!

  • Rispondi aprile 27, 2014

    Fra

    Mi intrufolo ancora per dirti che tu e la Filippa siete uno spettacolo!!!
    Sto guardando Fazio in Tv e quando ti ho vista è stata una bellissima sorpresa! Beeeeeeelllllleeeee

  • Rispondi aprile 27, 2014

    Benedetta

    Grande Braghy! Domani torno a correre dopo due settimane ferma (che poi, già inizio da pippa e poi mi fermo anche! Un’asina) mi hai fatto tornare la carica 🙂 buonanotte…

  • Rispondi aprile 28, 2014

    lapaz

    ricorda che se ne fai 10 ne fai anche 20
    da ripeter come un mantra..

  • Rispondi aprile 28, 2014

    Chiara2308

    Ciao Elena, nel leggerti mi viene una voglia matta di iniziare a correre, io che sono la pigrizia fatta a persona.
    Mi riprometto sempre di farlo ma conciliare il lavoro e un bambino di quasi due anni, non è cosa semplice.
    Intanto sogno, leggendoti.
    Grazie
    Chiara

  • Rispondi aprile 28, 2014

    Elisabetta

    ti ho vista con la ludo, agonizzavo qualche metro dietro di te. brava!!!

    • Rispondi aprile 28, 2014

      Elena Braghieri

      ma nooo volevo salutarti!!!

  • Rispondi aprile 28, 2014

    anna

    brava Elena! Vedrai che questi 10k ti daranno la carica per una mezza maratona! A me è successo così, superato l’ostacolo dei 12k tutto diventa possibile!
    Anna

  • Rispondi aprile 28, 2014

    Tiziana

    Complimenti Elena!!!!
    Non posso che ribadire quello che ti hanno già scritto in molti: il tuo entusiasmo è contagioso!!! Sono felice che parli dei tuoi progressi perchè è bello poter condividere con qualcuno le soddisfazioni che si provano partendo “da zero” come hai fatto tu e crescendo poco alla volta. Io credo di essere più o meno al tuo livello e sentire parlare persone che, come me, gioiscono per aver raggiunto un traguardo che, per i veri runners è praticamente “nulla”…..fa piacere e motiva ancora di più!!!

  • Rispondi aprile 28, 2014

    Federica

    Hai proprio ragione, la corsa è curativa.
    Oggi ci vado anche se piove, la mia we own the night è mooooolto vicina.
    Oggi niente musica solo il profumo della pioggia e il rumore del respiro.

  • Rispondi aprile 29, 2014

    vale ultimamente molto orilladm

    Sei stata bravissima! Forse è (anche) perché si sta profilando la possibilità che io non possa più correre, ma mi sono davvero commossa leggendo questo post. So cosa hai provato, conosco quei brividi e anche io, dopo i dubbi iniziali, ho abbandonato la musica durante le corse all’aperto: non posso che approvare quello che hai scritto. Come sempre 🙂

  • Rispondi aprile 29, 2014

    Eleonora

    Elena ! Grazie mille !!! ti seguo dalla Svizzera e vedere le tue foto e leggere i tuoi testi mi dà una forza incredibile.. Che sia per andare a correre o per superare cose difficili…
    Continua così e complimenti per i 10k

  • Rispondi aprile 30, 2014

    Enrica

    Io sull’onda dell’entusiasmo mi sono iscritta ad una maratona non competitiva questa domenica. Tenterò di fare gli 11 km sapendo che tutti di corsa non riuscirò ma oltre i 5 km è tutto di guadagnato..e leggere questo post mi ha decisamente dato la carica giusta!:)

    • Rispondi aprile 30, 2014

      Elena Braghieri

      dai dai che ce la fai!!!! Parti piano, così hai energie anche a metà per credere che riuscirai a finirla!
      [nota tecnica: occhio che “maratona” è solo una corsa di 42 km! le altre sono solo semplici corse :-)]
      Poi dimmi com’è andata eh!

  • Rispondi aprile 30, 2014

    MARTINA

    Non ci è mai riuscito il mio compagno runner a farmi correre in questi anni, ci sei riuscita tu con le tue foto e con la passione che traspare quando parli della corsa, così di impulso mi sono iscritta alla WOTN, non sono sicura di farcela, corro piano molto piano, ma, anche se non arriverò alla fine correndo, sarò felice per averci almeno provato e per esserci stata! Grazie Elena per condividere ogni tua emozione con noi! 🙂

    • Rispondi aprile 30, 2014

      Elena Braghieri

      dimmi dimmi, cosa di preciso ti ha fatto scattare la molla di provarci? La foto che ho usato come copertina in cui ho la faccia più felice del mondo? I risultati dell’operazione #CdM?
      Grazie delle belle parole! Ma non presentarmi il tuo compagno, ho un po’ paura che mi voglia uccidere :)))

      • Rispondi aprile 30, 2014

        MARTINA

        ti ho sempre seguita su instagram, e ogni volta le tue foto post corsa mettono una carica, ti fanno proprio venire voglia di andare a correre, io che ho sempre pensato che la corsa fosse più noioso al mondo. Vedere come, dopo l’infortunio, non hai mai mollato, ed essere felice per te al raggiungimento di un nuovo traguardo mi ha fatto dire: ‘ e se ci provassi anch’io?’
        E così un mesetto fa ho iniziato a corricchiare e mi sono iscritta alla WOTN, tra l’altro da sola, per la prima volta in vita mia!
        Il mio compagno ti ringrazierebbe, ora corriamo insieme, anche se mi dice che vado troppo piano e gli faccio venire il mal di gambe!!! ahahah

        • aprile 30, 2014

          Elena Braghieri

          “lente ma fiere”, noi intanto che corriamo guardiamo il paesaggio, ahahah! Corro pianissimo anch’io, ma dì pure al tuo fidanzato che mentre tu fai un giro lui ne può fare due, così tagliate il traguardo insieme. LOL!

  • Rispondi luglio 27, 2014

    annabella senatore

    fai rumore con gli occhi, con le parole, con il sorriso, con la speranza

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