I grazie che non mi hai detto

Sei lettere. E infiniti modi per pronunciarle. Scritti, orali, sussurrati, accennati, sfacciati.

Eppure, 39 anni suonati, ancora ci rimango male.

Perché in 39 anni non ho mai smesso di metterci il cuore, in tutto quello che faccio: sono sempre più convinta che sia proprio il cuore, a fare la differenza.

E ce lo metto in qualsiasi lavoro faccio – anche quelli che ufficialmente non sono lavori, ma che prendo con la stessa serietà – e in qualsiasi rapporto costruisco.

Nel lavoro, il cuore è quello che mi manda avanti anche nelle giornate no, quando sono più gli ostacoli o gli imprevisti, quando la motivazione vacilla, quando so che lì ci sarà la mia firma, e voglio che il risultato sia unico e speciale.

Nei rapporti, il cuore arriva prima di tutto il resto: perché far sentire speciale qualcuno è una delle gioie più belle, perché in un mondo che mediamente cerca i tuoi favori, i tuoi contatti, il tuo tempo, le tue energie, è bello distinguersi e volere semplicemente il bene altrui.

Il vero guaio è quando metterci il cuore diventa scontato. Quando chi dovrebbe cogliere è ormai così abituato che va oltre. Come il fidanzato che hai coccolato per anni, e che si dimentica di farti gli auguri di compleanno. Perché intanto lo sa, che tu al giorno del suo compleanno tornerai a sorprenderlo con mille attenzioni, perché tu sei fatta così, perché è il tuo bello, perché ce ne fossero di persone come te.

Ci sono grazie che costano pochissimo. Basta una mail, basta un sorriso, basta un fiore quando suoni alla porta.

Sono i grazie più difficili ad arrivare.

E quelli che mi feriscono di più.

2 Comments

  • Rispondi ottobre 5, 2015

    Sara

    ….ti ho chiesto di scrivere e l hai fatto…. GRAZIE…..anche se noto in questo racconto una punta di insoddisfazione , forse vorresti di più dalle perso che ti circondano?

    Come dici tu a volte basta poco, talmente poco che è quasi scontato , banale …però hai ragione bisogna farlo lo stesse crederci sempre e non arrendersi mai. Prima o poi i frutti arrivano.

    Noi ti vogliamo bene! ?

  • Rispondi ottobre 6, 2015

    Elena Braghieri

    Arriveranno momenti migliori 🙂

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