Io viaggio da sola. A Favignana.

“Dany, quest’anno voglio andarmene a Favignana da sola”.

E pensare che Dany era la migliore compagna di viaggio e di pedalate per godersi Favignana. Eppure.

Eppure, avevo bisogno di starmene in silenzio per una settimana, io che a Milano sono sempre in mezzo alla gente, con un’agenda sempre troppo piena di appuntamenti e poco tempo davvero per me.

Avevo bisogno di fare cose che mi avrebbero reso fastidiosissima a qualsiasi compagno di viaggio.

Dieci motivi random per cui valga la pena andare in vacanza da sola.

1. puoi puntare la sveglia quando vuoi. E per “quando vuoi” intendo anche alle sei di mattina, perché alle 6.30 devi uscire a correre.
[Bisogna essere un po’ dei malati di mente per voler correre all’alba quando ancora il mondo dorme, ma ne vale la pena: si incontrano altri runner, qualche pescatore, del gran finocchietto selvatico, qualche gabbiano e il gallo che canta. E ho incontrato anche un’alba surreale su Cala San Nicola che mi ha costretto, a metà corsa, a fermarmi, spogliarmi e fare il bagno]

2. puoi fermarti a fissare il nulla quanto vuoi. Questa è un po’ più complessa da spiegare, ma è stata determinante nei miei sette giorni. In realtà non sono andata in vacanza da sola: sono andata in vacanza con la mia mirrorless, con l’intenzione di fare foto decenti solo con un obiettivo ad ottica fissa. E per fare foto decenti servono tempo e pazienza. Ci sono stati momenti in cui sono stata ferma anche mezz’ora in attesa della luce giusta, oppure ho fatto giri assurdi per trovare un’angolazione non banale: qualsiasi compagno di viaggio mi avrebbe giustamente mandato a quel paese.
Però, lo confermo: senza compagni di viaggio l’occhio è più sensibile a cogliere bellezza.

3. puoi cambiare programmi quanto vuoi. Per tre giorni di seguito ho provato ad andare alla spiaggia del Preveto. Ci sono riuscita solo al terzo giorno. Sono cose che succedono quando pedali a cuor leggero, e ti lasci guidare dalle chiazze verdi che vedi lungo la costa: oh, guarda che bel mare che c’è lì, oh, ma c’è anche uno scoglio, oh, ma non c’è nessuno, oh, quasi quasi mi fermo.

4. puoi non avere nessun programma. E farti portare dagli eventi, dai profumi, dagli incontri. Una pausa pranzo che credevi solitaria, e invece sbuca Francesco, e pranzate insieme, e ti dice “che fai nel pomeriggio?”, e boh, in realtà non fai niente, e in realtà ti dice lui cosa fare: “a te che piace fotografare, vai a vedere al porto l’arrivo della pesca di paranza, è bellissima”. Grazie Francesco per avermi programmato il pomeriggio.

5. puoi andare controcorrente. In senso letterale del termine: dove il vento soffia di più, e il mare è impraticabile, è lì che non troverai un cane morto manco nel weekend di ferragosto. Prendere il sole in solitaria non è mai stato così bello. [Fatto. A Cala Azzurra, così mossa e così piena di meduse che la spiaggetta era scomparsa e gli esseri umani anche: si erano riversati tutti a Cala Rossa, soppalcando i rispettivi teli mare.]

6. puoi decidere se vuoi stare da sola o se no. Ché, diciamocelo chiaramente: se andare in vacanza da sola è stata una scelta – e non una necessità – significa che io, da sola, sto benissimo. Gli sguardi impietositi di chi crede che tu non abbia uno straccio di amico, anche no. Capita però che fai incontri così belli, ma così belli, ma così belli, che vuoi che riempiano le tue ultime giornate prima del rientro. Per il resto, quanto può essere bello il silenzio.

7. puoi farti coccolare il doppio, il triplo, il quadruplo. Sì, perché una ragazza in vacanza da sola attira le simpatie dei gestori di ristoranti, di pasticcerie, di hotel. Una ragazza in vacanza da sola va coccolata. Che sia pure per lo stesso principio di pena di cui sopra, fatto sta che per sette giorni a Favignana ho avuto in regalo cassatelle calde a fine pasto, e gamberi rossi crudi fuori menù come da mio capriccio, e ricette segrete di meravigliose cuoche locali, e sconti simpatia, e nuotatine in compagnia – perché avevo paura a nuotare al largo da sola, ndr. Tutti si prendono cura di te, e tutti vogliono salutarti prima che te ne vada. Forse perché quando sei da sola lasci un po’ più aperto il cuore.

8. puoi cenare tutte le sere nello stesso ristorante: il migliore dell’isola. Ché a Favignana ho lasciato il cuore non solo tra calette e tramonti al faro, ma anche al Sotto Sale: un piacere prima per gli occhi – gli interni sono da magazine patinato di design – e subito dopo per il palato. Non stancarsi di leggere lo stesso menù per sette giorni è stato un attimo [e dover assaggiare tutto un gran sacrificio].

9. puoi piangere a singhiozzo di gioia davanti al migliore tramonto, senza provare alcuna vergogna perché nessuno ti sta vedendo. [Fatto. A Punta Sottile, nell’ultima sera utile. Mentre la palla infuocata del sole cadeva nel mare dietro a Marettimo, davanti ai miei occhi passava tutto: c’erano i ricordi di una vacanza indimenticabile, c’era la presenza lieve e affettuosa di una nuova felicità, e c’era un angelo in più che mi sorrideva dal cielo.]

10. puoi pedalare forte fortissimo, tanto tantissimo, senza dover aspettare nessuno, senza dover fermarti mai. E a Favignana puoi pedalare con un sorrisone perenne stampato in faccia, un sorrisone ebete, un sorrisone che ti porterai a Milano per i momenti più complicati, con il suono delle cicale al tramonto e i millemila chilometri nelle gambe, e i quadricipiti che non mostrano alcuna sofferenza.

La libertà quest’estate ha avuto il profumo di spray abbronzante Dior, e di finocchietto selvatico, e di busiate sarde e finocchietto del Bar Cavallo, e di salsedine solitaria all’alba.

La libertà è il regalo più grande che potessi farmi.

 

Favignana-strada

 

25 Comments

  • Rispondi agosto 27, 2014

    Elisabetta

    bel post, belle le foto che pubblicavi di volta in volta (e che leggo ora, ti costavano impegno). come mai è più difficile fotografare con la fuji? condivido tutti i punti.

    • Rispondi agosto 27, 2014

      Elena Braghieri

      non è più difficile fotografare con la Fuji, anzi! Confermo che per le vacanze è perfetta. E’ particolare fotografare un’intera vacanza con un obiettivo ad ottica fissa, un 35mm f1.4 per la precisione: non è il classico grandangolo da panorami, ti costringe a scegliere solo un pezzo di panorama. Un bell’esercizio 🙂

      • Rispondi agosto 27, 2014

        Elisabetta

        ah ho capito, in effetti la tua spiegazione rispecchia la foto della strada che hai pubblicato. grazie per aver pubblicato un nuovo post! 🙂

    • Rispondi agosto 27, 2014

      Elena Braghieri

      ammetto che mi hai dato lo stimolo a scriverlo 🙂

  • Rispondi agosto 27, 2014

    Giulia

    Mi permetto di fare capolino tra i commenti.
    Io che non ho più (o ancora?) un blog e neppure instagram. Ma ti ho scoperta e ti seguo silenziosamente, perché amo le storie e tu ne regali di bellissime attraverso le tue immagini che mi commuovono ogni volta. Non solo perché ho una nonna in cielo e un amore –il primo forse- da far crescere e proteggere, a poco a poco. E anche se sono una 25enne poco avvezza alla moda (e alla matematica!) e condivido –da tempi non sospetti- oxford azzurre da uomo cifrate, smalto rosso e le nike indossate nel disprezzo del maschio al di sotto della linea mediana dell’umana specie (forse anche il famigeratissimo mascara Guerlain XD). E la corsa, che ho iniziato con la mia mamma 5 anni fa e da allora è un amore al quale si torna sempre, nelle albe solitarie e nei non-tramonti delle nebbie padane.
    Ma quando ho letto il tuo post non ho potuto non scriverti: perché 3 anni fa sono partita, da sola, con il cuore a pezzi, per l’altra parte del mondo. E da sola, alle 5 del mattino ho attraversato a piedi un’ isola minuscola nel mezzo del lagoTiticaca. 4000m.s.l e la compagnia solo dello zaino e del profumo dei fiori di quinoa. Con tante lacrime e il sole che sorgeva tutto per me. È stato un viaggio che mi ha fatto riscoprire l’amore nella bellezza d’ogni cosa, così tanta bellezza che mi sembrava troppa per una persona sola: così ho imparato a restituirla ed è stata la scoperta più bella. Te lo auguro con tutto il cuore.
    Un abbraccio,
    Giulia

    • Rispondi agosto 28, 2014

      Elena Braghieri

      “così ho imparato a restituirla ed è stata la scoperta più bella”: quanto hai ragione. Io l’ho restituita in parte con le foto che pubblicavo su Instagram: vedevo cose così belle che sentivo subito il bisogno di condividerle. E poi, sì, hai ragione, mi è venuta voglia di condividere tanta bellezza con qualcuno di speciale.
      (grazie delle belle parole!!)

  • Rispondi agosto 27, 2014

    Daris74

    Adorabile e coraggiosa. Una delle mie vacanze più belle è stata una settimana in barca a vela alle Egadi, partita da sola e tornata con 4 nuove amiche 😉 Un bacio Elena!

    • Rispondi agosto 28, 2014

      Elena Braghieri

      hai riconosciuto la borsa da mare? 🙂

  • Rispondi agosto 27, 2014

    Loredana

    Bellissime parole e bellissime foto (gustate di giorno in giorno)… Sei un’ispirazione! Per fortuna ti ho scoperto 🙂

    • Rispondi agosto 28, 2014

      Elena Braghieri

      ma grazie!

  • Rispondi agosto 28, 2014

    Sabrina

    Ciao Elena! Ti seguo da circa un anno , prima su instagram , poi su questo blog , che raccoglie dei pensieri e delle parole che spesso fanno concorrenza alle tue splendide foto nel descrivere le emozioni. Io ho 25 anni, di cui un buona parte passata a seguire troppe regole e poco cuore. E da 3 anni sto vivendo un periodo di transizione che mi rende timorosa di cosa mi succederà. Però quando vedo e leggo questi diari di viaggio, un po’ mi rispecchio, e non ti nascondo che mi piacerebbe tanto trovare anche io un luogo del cuore in cui andarci sola, senza pensare ai luoghi comuni o semplicemente perché non bisogna sempre dover condividere tutto. È giusto anche avere delle cose proprie e custodirle con gelosia. Sei una donna tenace e piena di vita. Spero di diventare forte come te 🙂

    • Rispondi agosto 28, 2014

      Elena Braghieri

      i luoghi del cuore possono essere ovunque, Sabrina. Io vado a Favignana dal 2002, ma solo negli ultimi 4 anni me ne sono innamorata alla follia. Forse perchè a Favignana devi lasciarti portare dal vento: è uno di quei posti che vanno assecondati senza voler forzare la mano. Ecco, forse il segreto dei posti del cuore è proprio questo!

  • Rispondi agosto 28, 2014

    Simone

    Solo tu potevi avere una mirrorless con l’obiettivo che ti guarda dentro…
    <3

    • Rispondi agosto 28, 2014

      Elena Braghieri

      il giorno in cui scriverai una cosa banale inizierò a preoccuparmi seriamente. <3

  • Rispondi agosto 28, 2014

    Elisa

    Complimenti!!! Io mi regalo ogni anno una vacanza così… Ritorni rigenerata nella grande metropoli milanese e tutti quei tramonti, quelle pedalate, quelle corse saranno la forza che ti farà andare avanti nei momenti un po’ poi pesanti! Un abbraccio Elena…

  • Rispondi agosto 28, 2014

    Ivana

    Grazie Elena! Che bella sei! (e non intendo solo fuori… :P)

  • Rispondi settembre 16, 2014

    GIORGIA

    le tue parole toccano il cuore, e quando le leggo ti immagino che le raconti con la tua simpatica “r ” !!!
    Ti seguo ogni giorno e grazie a te anche io mi sono innamorata di Favignana.

  • Rispondi ottobre 12, 2014

    Elisa

    C’è una cosa che mi ha, forse involontariamente, insegnato mia madre e di cui le sarò sempre grata: la libertà e la continua ricerca di essa. Che sia fatta di una passeggiata in solitaria dopo il lavoro prima di tornare a casa, che sia fatta di una schifezza mangiata sul divano lontana dagli occhi di tutti, che sia fatta di un momento di solitudine anche all’interno di una coppia consolidata (tanti momenti), che sia fatta di una vacanza come la tua. Se si impara a stare bene con se stessi, dicono, si sarà molto più capaci di stare bene con gli altri. Mia madre non poteva sapere che quella bambina che giocava tranquilla anche in solitaria, avrebbe poi fatto un lavoro che la porta spesso lontano e fuori casa…e che non si sente mai sola, perché ha gli occhi pieni di mondo. Un mondo che parte da sé per poi essere condiviso…
    Grazie Elena per avermi ricordato che quel No detto al capo per la prossima trasferta, domani diventerà un “ci ho ripensato”.

  • Rispondi gennaio 9, 2015

    Davide Maestri

    mi hai fatto piangere!!!!!

  • Rispondi gennaio 20, 2015

    Giulia

    Mi rispecchio al 100% in quello che hai scritto, tanto che, a volte, sento l’esigenza di star per conto mio anche in città…
    Soprattutto quando voglio fare foto.
    Un po’ di silenzio fa sempre bene.
    Lo dobbiamo a noi stesse.
    Buona giornata

  • Rispondi febbraio 2, 2015

    Maria Lisa

    Adoro il tuo modo di scrivere Elena! Adoro, anche, la descrizione di questa tua vacanza in solitaria, perché mi ci ritrovo tantissimo in quel senso di libertà sconfinata, da te descritta, che si prova nel godersi qualcosa che amiamo e/o abbiamo voglia di fare.

    Maria Lisa (o maryelle_van

  • Rispondi aprile 17, 2015

    Sara

    ciao! bellissime parole, rendono esattamente l’idea del viaggiare soli.
    Ho trovato il tuo blog mentre cercavo info per andare da sola a favignana, avrei un po di domande da farti, possiamo sentirci in privato?
    grazie!

  • Molto bella questa idea di viaggiare da sola, ho sempre pensato di prendere e partire ma poi la paura mi frega sempre. Forse lo farei davvero solo per un posto come Favignana che non solo è bella, io credo sia davvero la personificazione geografica della mia idea di Paradiso. Una curiosità: a quanti anni hai deciso di prendere e partire? Complimenti per il blog.

  • Rispondi maggio 31, 2016

    Terry

    …ciao Elena,
    tra due giorni partirò per Favignana…ho letto con piacere e godimento il tuo racconto, condividendo la passione per i viaggi (…anche io ho viaggiato molto in solitaria; i viaggi da sola non sono affatto di solitudine, ma di profonda condivisione con le cose, con i luoghi, con le mille sfaccettature di noi stessi….che occasione rara fermarsi e frequentarle tutte assieme, non essendo “distratti” da altre presenze…) quindi comprendo la tua disamina sui vantaggi del viaggiare da sola. Per fortuna, ora ho un compagno di viaggio col quale non ci dobbiamo sforzare di aderire ai rispettivi bisogni o esigenze di viaggio, perchè fortunatamente o sono in maniera spontanea gli stessi per entrambi o rispettiamo in maniera del tutto naturale i rispettivi silenzi, fughe o desideri di penetrare gli orizzonti, senza programmi prestabiliti o tabelle di marcia. Niente,…volevo solo dirti brava per il tuo post e per avermi fatto assaporare il gusto genuino e goloso della libertà d’animo…
    🙂 Terry

  • Rispondi settembre 10, 2016

    Federico

    Buongiorno Elena da un Messinese che vive sulle rive del meraviglioso stretto. Domani partiró per Favignana e come da precedenti esperienze in America ed in giro per la Sicilia in moto in solitaria la penso proprio come te. Viaggiare da soli ti apre la mente in modo diverso dal viaggio di coppia o con amici. Io sono maschietto e non avró le opportunità della bella donna in viaggio da sola ma questo poco conta se sei socievolmente interessante. In bocca al lupo per le tue prossime avventure. Ciao Fede

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