Doing the garden, digging the weeds, who could ask for more?

“Buongiorno, mi presento: io mi chiamo Luisella e oggi insieme impariamo a invasare le piante che poi potrete mettere sul vostro balcone. Se poi avete delle domande su come si coltiva una pianta o un fiore particolare, andiamo insieme in vivaio a cercarli e io se posso vi rispondo”.

Insomma: sabato pomeriggio, appuntamento in paradiso.

La location è il Vivaio Riva, un incantevole giardino botanico nel cuore di Milano, per festeggiare i 20 anni dell’Institut Klorane, la fondazione dei Laboratoires Pierre Fabre, gruppo farmaceutico e dermo-cosmetico che comprende vari marchi tra cui – appunto – Klorane [alzi la mano chi non ha ancora sviluppato dipendenza dal loro shampoo secco]. Il Gruppo Pierre Fabre, e in particolare Klorane, si fonda sull’utilizzo di principi attivi vegetali: da qui la volontà del gruppo di collaborare con organismi pubblici e privati per favorire la protezione di specie di piante minacciate, sostenere la ricerca e sensibilizzare al rispetto del patrimonio vegetale.

Quale miglior modo per festeggiare i 20 anni se non nel vivaio più bello di Milano?

Un sole magnifico, un tripudio di colori e profumi e… le mani nella terra.

Sì, perchè la signora Luisella, che anni fa ha fatto della sua passione un lavoro, ci ha guidato nel comporre un piccolo vaso accostando piante aromatiche a piante fiorite. Non che fossi proprio alle prime armi, eh. Ma la differenza stava proprio nell’amore con cui la signora ci spiegava i vari passaggi.

Dovete sentirla fra le mani, la terra, dovete sporcarvele, le mani, senza aver paura.

[ma quanto è bello abbandonare i vezzi da fighetta che oddio no le mani nella terra no mi si rovina la manicure!, togliersi gli anelli e armeggiare con terra vasi e annaffiatoi?]

ElenaBraghieri_Catchinginstants-2075

Quindi:

  • prendere un vaso [i nostri erano intrecciati e rivestiti internamente di plastica]
  • preparare il fondo drenante con uno strato sottile di argilla espansa
  • estrarre le piantine dai loro vasetti di plastica tenendole alla base, tra indice e medio, e premendo e ruotando leggermente il vasetto a testa in giù [io ho scelto lavanda, melissa e fior di vetro]
  • appoggiare le piantine nel vaso e, con molta pazienza, riempire tutti i buchi con la terra premendo leggermente, fermandosi a 1/2 cm dal bordo per consentire di innaffiare senza che l’acqua trabocchi [quale terra? Del buon terriccio universale. Buono: non risparmiate sul terriccio, perchè è uno dei fattori più determinanti per la riuscita]
  • terminata la composizione, innaffiare abbondantemente.

Eccolo qui, il mio vasetto, pronto per il balcone, le unghie sporche di terra [e chissene].

ElenaBraghieri_Catchinginstants-2114

E poi in giro per il giardino botanico con la signora Luisella, che parla di piante e fiori con una luce negli occhi che le invidio, come se fossero suoi figli. Passiamo tra filari di rose e gelsomini, salutiamo i due ginkgo biloba che si ergono al centro del giardino da 60 anni, poi io mi perdo. Mi perdo ad annusare rose, a fare foto con la mia nuova macchina, a guardare all’insù il cielo di Milano più blu del blu.

Io non lo so che idea avete di sabato perfetto. Il mio è un po’ così, fatto di cose semplici che mi disarmano.

ElenaBraghieri_Catchinginstants-2053

__________________

Jumpsuit GAP, sandali Valentino; borsa Gucci; carré Hermes.

[Foto di me © Giacomo Berardi]

Il titolo del post invece è un verso di una canzone a me cara: When I’m sixty-four, The Beatles

1 Comment

  • Rispondi luglio 27, 2014

    annabella senatore

    adoro i Beatles!!! bello il look di quel dì..di sabato. a me piace un casotto sporcarmi le mani e le dita con la terra..sul mio terrazzo ogni tanta spunta un nuovo fiore.. “dai diamanti non nasce nulla, dal letame può nascere un fiore”..

Leave a Reply